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Realizzare belle immagini è, prima di tutto, la formazione di un pensiero.

Un esercizio, uno studio.

La creatività.

Poi si esce alla ricerca della forma e dei colori immaginati percorrendo tanti chilometri in auto, continuando a pensare al click fotografico, alla sequenza da girare.

Opel Astra Sports Tourer è stata la compagna perfetta di tanti chilometri nel Lazio per girare la clip e scattare un book fotografico all’altezza del prodotto di Opel.

L’abitacolo confortevole, sedili con dimensioni generose e forme accoglienti, dall'ergonomia certificata AGR e disponibili in tessuto, Alcantara o pelle premium con funzione di ventilazione e massaggio.

L’arredamento dalle finiture eleganti con la plancia e la strumentazione con quel tipo di logica che permette la concentrazione sulla guida, e senza distrazioni, l’osservazione del panorama per cogliere quell’inquadratura, quel taglio di luce pensato per la composizione fotografica immaginata.

Strumentazione con tachimetro digitale ed un display di otto pollici, con modo vista “Sport” e “Tour", telecamere, anteriore e posteriore, ad alta risoluzione, per una vista completa del circostante la vettura.

I sistemi Multimedia Radio, Navi e Navi Pro, ora ancor più rapidi ed intuitivi, in abbinamento con le app Apple Car Play ed Android Auto e l’impianto audio Bose, sono quegli accessori che sottolineano la differenza durante una guida ad alta concentrazione, anche creativa.

Il nuovo tre cilindri sotto il cofano, cambio automatico con nove marce.

Alimentazione a gasolio.

Una bella sonorità, cupa, convincente, a tratti vigorosa.

Nello specifico, il modello della clip, è il 1.5 D, tre cilindri, contralbero nel monoblocco per la riduzione delle vibrazioni.

122 cavalli, 300 newton metri di coppia, a norma EURO6 con emissioni fino a 109 grammi di CO2 per chilometro.

I comandi del cambio anche al volante danno ad Opel Astra Sports Tourer quel tocco di sport che oggi si sposa con l’idea di una familiare moderna, target gente giovane e dinamica.

Due figli, un cane, la tavola per il kite.

C’è posto per tutto, la flessibilità dell’abitacolo è un record.

Così come è un record leggere 4,1 litri per cento chilometri nonostante la mia dinamica di marcia sia stata molto brillante a tratti irriverente.

La Opel Astra Sports Tourer, c’è.

I controlli di trazione aiutano in quelle situazioni di fondo stradale, stile collezione autunno/inverno, a tratti così infidi nonostante le giornate di sole.

È allora che si apprezzano il telaio dinamico, gli ammortizzatori più rigidi, lo sterzo diretto e la sospensione posteriore ora con parallelogramma di Watts.

Nel silenzio di un abitacolo che è il risultato degli studi in galleria del vento per raggiungere il coefficiente aerodinamico di 0,26, è il più basso del mondo.

Un altro primato Opel Astra Sports Tourer.

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